Da primo codista italiano a fondatore del movimento che chiede lavoro per i disabili.

E’ arrivato da Milano a Jobbando per raccontare la sua storia da primo codista d’Italia, oggi lavora per il diritto dei disabili ad avere un lavoro. Giovanni Cafaro, fondatore del Movimento Disabili Articolo 14, ha come obiettivo l’inserimento nel mondo del lavoro di tante persone disabili, giovani e meno giovani, alla ricerca di un percorso professionale che dia loro sicurezza economica e dignità.

Quali sono gli obiettivi del movimento?
“Vogliamo modificare la legge n.68/99 al Parlamento Europeo e Italiano per eliminare le sanzioni ad aziende ed enti. La maggior parte delle aziende con più di 15 dipendenti preferisce pagare sanzioni che assumere persone disabili. La nostra idea è introdurre l’obbligo dell’Articolo 14 estendendolo anche agli Enti Pubblici. Vogliamo portare in due anni 1 milione di posti di lavoro per disabili e normodotati nel nostro paese. Infine vogliamo modificare e migliorare la Legge sul Dopo di Noi”.

Qual è la vostra attività quotidiana?
“E’ importante sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sui diritti dei disabili prima di tutto il diritto al lavoro che consenta loro di avere una propria dignità e un’occupazione stabile nelle aziende e negli Enti”.

Estendere l’Articolo 14 agli Enti Pubblici cosa significa?
“Oggi l’articolo 14 che è uno strumento molto buono è applicabile solo alle aziende e non agli enti, pensiamo che un passo in questa direzione possa generare posti di lavoro per le persone disabili. Pensiamo che l’assunzione da
parte delle cooperative sociali dei disabili sia un passaggio utile per preservare un ambiente favorevole a queste persone. In cambio la cooperativa sociale rende all’azienda i servizi che può erogare. Questo meccanismo genera non solo lavoro per i disabili ma anche per le persone normodotate assunte dalle cooperative. Un meccanismo virtuoso che secondo un nostro calcolo potrebbe generare 1 milione di posti di lavoro”.

I codisti italiani oggi hanno un loro contratto regolare, merito di Giovanni Cafaro che a suo tempo ha spianato la strada per questo percorso professionale che oggi ha regole certe e definite.
L’augurio è che possa fare lo stesso per le tante persone disabili in cerca di un lavoro.