Agenzie per il lavoro: cambiamenti e prospettive.

Anche il mondo delle agenzie per il lavoro è in continuo mutamento. Per capire l’evoluzione abbiamo fatto qualche domanda a Francesca Caselli, HR generalist Manpower Firenze

“Fino a pochi anni fa quando parlavamo di agenzie per il lavoro pensavamo ad un soggetto vocato alla somministrazione di lavoro, a richiesta stagionali di lavoratori e a picchi di lavoro a cui dare risposta rapida. Oggi le attività si sono spostate sull’orientamento al lavoro per candidati alla vigilia della prima occupazione o aziende che sul mercato ricercano professionalità particolari e difficili da reperire. Il nostro è l’osservatorio di chi sta a metà tra domanda e offerta di lavoro.”

Le agenzie per il lavoro si occupano anche di formazione?

“Sulla base dei candidati che ci arrivano e sulla base delle richieste delle aziende lavoriamo a strutturare percorsi formativi specifici per accostarsi ad un mercato del lavoro in continua evoluzione. Risultato spesso lavoriamo alla creazione di nuove figure professionali in linea con le richieste delle aziende e dei territori.

Parliamo della distanza tra candidati e aziende, spesso ancora evidente in Italia. Perché?

“La questione è che il mercato del lavoro non è abbastanza stimolato a flessibilità, aggiornamento, visione del futuro. Le scuole dovrebbero recitare un ruolo più importante, troppo spesso l’imprinting dato negli anni dell’istruzione si scontra con la realtà delle professioni. Anche per questo Manpower punta sull’interlocuzione con il mondo della scuola e dell’università. L’evoluzione delle professioni è l’elemento centrale da cui partire. Avvicinare mondo della scuola e mondo del lavoro è la scommessa più grande che è necessario portare avanti.”

Nel nostro territorio quali i settori maggiormente interessati ad inserire nuove professionalità?

“I settori che cercano candidati sono sicuramente quello della pelletteria con la minuteria metallica, vanno alla grande anche i settori meccanico, elettronico e tecnico. Da non dimenticare che il settore turistico anche se con cadenza più stagionale offre sempre buone prospettive di inserimento professionale.”