A Jobbando torna CFT

Abbiamo parlato con Teresa Conti della divisione Comunicazione ed Immagine.

Quali sono gli skills necessari per lavorare nella sua azienda? Soft Skills: senso di appartenenza, voglia di migliorare e migliorarsi, grande motivazione, flessibilità, attenzione al particolare.

Quante posizioni in Toscana avete aperte? Abbiamo tre posizioni aperte per addetto ufficio Project. E’ richiesto come titolo di studio: Laurea in ingegneria / economia. La figura gestirà e coordinerà le fasi relative alla pianificazione ed al monitoraggio di progetti interni o rivolti a clienti nuovi o esistenti. Dovrà inoltre proporre, quantificare, monitorare e misurare i miglioramenti dei programmi e dei processi di lavoro affidati, al fine di raggiungere obiettivi di produttività ed efficienza. E’ preferibile che il candidato abbia esperienza nella mansione e sia munito dipatente di guida B. Conoscenze informatiche: Pacchetto Microsoft Office (principalmente Excel, Word, Project, Power Point) / InDesign (preferibile). Disponibilità a trasferte: Si.

N° 10 posizione per autista: titolo di studio Medie Inferiori. Descrizione mansioni: In coerenza con quanto indicato dall’ufficio programmazione, la figura si occuperà di garantire la consegna della merce dal Centro Distribuzione al Punto Vendita per i principali clienti. La risorsa effettuerà per lo più viaggi giornalieri nell’ambito della Regione Toscana e avrà cura di caricare e scaricare il proprio mezzo con l’ausilio di transpallet e carrello elevatore. Esperienza nella mansione: Preferibile. Patente di guida: Si – C / E + CQC. Conoscenze informatiche: No. Conoscenze linguistiche: No. Disponibilità a trasferte: Si

Non è la prima volta che partecipare al nostro evento. Perchè avete scelto Jobbando per la selezione dei candidati? Jobbando rappresenta il principale evento sul lavoro del nostro territorio inoltre la manifestazione riesce a coinvolgere le imprese maggiormente rappresentative della nostra Regione.

Avete un consiglio da dare a Jobbando? Promuovere eventi e attività che favoriscono il confronto e la condivisione di Best Practices tra le imprese. Sviluppare la manifestazione anche in ottica BtoB.

Anche CFT è una realtà molto legata al territorio. Cosa manca per un incontro corretto tra domanda e offerta di lavoro a Firenze e in Toscana, sulla base della vostra esperienza? Il nostro contesto manca di luoghi di incontro e confronto tra imprese e mondo universitari indispensabili per rafforzare le sinergie tra il mondo accademico e quello produttivo in una pluralità di ambiti: dallo sviluppo di iniziative formative all’orientamento ai percorsi formativi e al lavoro, dai progetti di ricerca e innovazione al trasferimento tecnologico, dalla formazione all’imprenditorialità.

CFT è sensibile a tematiche quali l’inclusione lavorativa? In quanto cooperativa, CFT è particolarmente sensibile ai temi mutualistici e solidaristici generati dal nesso virtuoso tra lavoro e inclusione sociale. Riteniamo però che questa debba essere supportata e regolamentata di opportune strategie di politiche attive e non soltanto con norme amministrative che, nella loro applicazione  portano ad una “segregazione sociale”: le persone svantaggiate infatti vengono trattate in base a stereotipi e l’individualizzazione delle misure non si realizza, e spesso l’attivazione non è legata a scelte dei soggetti interessati ma imposta dall’esterno.