In Toscana l’assessore Grieco firma due accordi per rafforzare il sistema della formazione e dell’accesso al lavoro

Un duplice patto tra Regione, Camere di Commercio toscane ed Ufficio scolastico regionale per coordinare e rafforzare il sistema della formazione e dell’accesso al lavoro

E’ questo in sintesi il significato dei due protocolli d’intesa siglati in Regione nei giorni scorsi dall’assessore regionale ad Istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco: il primo ha coinvolto il sistema camerale rappresentato da Riccardo Breda, presidente di Unioncamere Toscana, mentre il secondo è stato sottoscritto dal direttore dell’ufficio scolastico regionale, Domenico Petruzzo.

Con la riforma delle Camere di Commercio e con il Piano nazionale Industria 4.0, alle Camere di Commercio sono state attribuite nuove funzioni, in materia di orientamento, certificazione delle competenze, incontro domanda-offerta di lavoro e creazione di impresa. Si tratta di funzioni che intersecano le competenze, i servizi e le azioni della Regione Toscana. Finalità del protocollo d’intesa sottoscritto è quella di coordinare servizi e azioni di Regione e Camere di Commercio, di fare squadra per offrire ai cittadini e alle imprese toscani un insieme integrato di opportunità e strumenti.

Gli ambiti di attività congiunta inseriti nel documento sono numerosi: dall’alternanza scuola lavoro all’incontro tra domanda e offerta di lavoro, dalla ricerca dei fabbisogni formativi e professionali al sostegno alla creazione di impresa. In questi e altri settori il protocollo stabilisce le aree di intervento e i modi in cui Regione e Camere di Commercio possano integrarsi e, in caso, interagire. Nell’ambito dell’incontro tra domanda e offerta, per esempio, la Regione mette a disposizione il catalogo dell’offerta formativa pubblica per conoscere in tempo reali i corsi cui ci si può iscrivere la Camera di Commercio informazioni puntuali sui fabbisogni occupazionali e professionali delle imprese. In materia di sostegno alla creazione di impresa la Regione, attraverso i centri per l’impiego, offre una consulenza orientativa indicando gli strumenti e le agevolazioni che possono supportare l’idea imprenditoriale, la Camera di commercio supporta la scelta offrendo servizi informativi e formativi legati alla forma giuridica, agli adempimenti da svolgere per dar vita all’impresa.

L’altro accordo riguarda i percorsi di IefP: corsi di studio e formazione gratuiti, alternativi alla scuola superiore. Possono essere scelti dai ragazzi che vogliono conseguire una qualifica professionale subito spendibile, imparando dagli esperti in classe, in laboratorio e in azienda. In virtù dell’accordo stipulato tra Regione Toscana e Ufficio scolastico regionale questi corsi possono essere tenuti anche negli istituti professionali statali della Toscana così come è avvenuto negli ultimi anni grazie alla sottoscrizione di altri due documenti analoghi.

Il rinnovato accordo, che coinvolge il progetto regionale Giovanisì, stabilisce dunque in che modo la formazione professionale regionale e l’istituzione scolastica possono interagire raccordando e integrando i due sistemi. I percorsi Iefp prevedono una durata di 3 o di 4 anni e permettono di ottenere una qualifica professionale. I corsi possono essere attivati in una gamma che comprende ben 22 settori: si va dalla ristorazione (cuochi, camerieri, ecc.) al benessere (acconciatore estetista), dalla meccanica alla multimedialità.

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